GdS – “Palermo, fuori l’orgoglio. Ora serve lo spirito del derby”
“Il Palermo, visto come continua a marciare e vista la classifica, è bene che uno sguardo dietro lo dia. Eccome”. Scrive così Luigi Butera nel suo editoriale del lunedì sulle pagine del Giornale di Sicilia, dove si legge che per i rosa il rischio di trovarsi fuori dalla zona playoff è concreto, considerato anche il calendario del prossimo mese.
Per il Palermo è arrivato il momento di tirare fuori l’orgoglio e gli attributi; in caso contrario, il destino potrebbe essere segnato. “Continuano a stonare, poi, certe parole che si sentono alla fine di ogni partita”, scrive Butera, criticando le dichiarazioni di Boscaglia nel dopo-partita di Potenza.
Il mese terribile del Palermo si aprirà con la Ternana e in questa partita “sarebbe bello rivedere lo spirito del derby con il Catania o quello della gara col Catanzaro”. L’obiettivo deve essere quello di colmare il gap con le squadre che stanno davanti e dare un senso a questo campionato.
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Ma davvero qualcuno è convinto che questa squadra possa comare il gap con le squadre di testa ?????
Questa squadra ha i punti che si merita.
Modesta squadra e modesta società. In classifica ci mettiamo lo spirito e l alcool
Ci vogliono 15 giorni per trasformare una squadra. Qui sono passati 5 mesi senza cavara un ragno dal buco. Qualcuno deve porsi delle domande Genoa dicet.
“L’obiettivo deve essere quello di colmare il gap con le squadre che stanno davanti e dare un senso a questo campionato” ammesso che questa società sia interessata a farlo. Una società che non comunica coi tifosi, che non prende posizione per prestazioni imbarazzanti e che si occupa solo di marketing e manovre da Onlus. Peccato che questa è una squadra di calcio!!!
Il migliore Palermo della stagione si è visto contro Catania, Juve Stabia, Paganese e Monopoli.
Il più bel Palermo sia come spirito combattivo sia come gioco offerto.
E in quelle partite i migliori furono Odjer, Kanutè e Broh.
Il Palermo è entrato in crisi quando si sono affacciate le pressioni per fare giocare altri giocatori (che non hanno dato nulla al Palermo e che non si adattano ai moduli di Boscaglia) e il giocatto si è rotto.
Fateci caso, da fine novembre in poi non si è più visto un Palermo brillante, divertente e padrone del campo come in quel mese di novembre.
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